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Il Blog di Campo del Mare

Luogo di incontro, scambio condivisione.
Possibilità di dare un’occhiata ai pensieri ed ai suggerimenti di qualcun altro, anzi volendo di molti altri.
Anche una specie di taccuino dove trovare spunti per una giornata diversa oppure solo per un pensiero diverso e magari un sorriso.
È così che interpretiamo questo spazio, il primo blog per noi…vediamo!

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MAraviglia in Vacanza!

7/9/2014
Autore: federica michini
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Sono sei anni che il nostro sogno nel cassetto di un piccolo B&B tutto nostro ha preso forma e nel tempo di persone ne abbiamo viste una buona quantità e se nell’insieme ringrazio e benedico ogni giorno per questo lavoro che prima di tutto è una possibilità di incontro, non posso non notare, specialmente negli ultimi due anni, dei cambiamenti negli umori e nello stare insieme delle persone.

La spia più grande mi viene dalla condivisione del bagno… che da aprile 2015 NON ci sarà più perchè ogni camera avrà il suo bagno privato, ma questa riflessione rimarrà comunque valida e di spunto.
Farò sorridere ma credetemi la sa lunga!

Ebbene si Campo del Mare ha anche due camere che condividono il bagno. Ora quest’inverno abbiamo in cantiere, è proprio il caso di dirlo, un progetto di architettura mimetica che vedrà fiorire dal giardino 3 camere ipogee (!!!) ognuna con il suo bagno privato prato sopra il tetto e verde tutt'intorno. Il quarto progetto in Italia ed il primo delle Marche! Una struttura ad impatto minimo, eco-sostenibile e meravigliosa nel suo concetto tanto che sia noi che l’architetto ne siamo orgogliosi e fremiamo nel suo divenire!
Questo dovrebbe darmi sollievo e farmi lavorare di più e meglio e senz’altro sarà così ma prima del cambiamento vorrei approfittare ancora per una riflessione che mi sembra importante sul nostro vivere e poi sul vivere le vacanze.

Sarà che ieri sera mi sono regalata una serata a veleggiare in barca a vela con donne coraggiose e curiose e due skipper altrettanto sconcertati, che l’ispirazione avanza…

Mi torna in mente un articolo letto sulla rivista Terra Nuova  che parlava di Vacanze Partecipate, ne prendo uno stralcio per la cornice a questo discorso.

Per gli antichi le vacanze non esistevano, non perché non si potessero permettere di viaggiare, ma semplicemente per il fatto che non ne avevano bisogno. Vivevano i tempi di lavoro e quelli di non lavoro in modo più armonico e rilassato, più faticoso forse certo, ma anche più naturale.
Nella nostra società troppe persone, spesso anche quelle più gratificate economicamente, svolgono lavori ripetitivi, noiosi o che non piacciono, finendo così per essere poco soddisfatte del loro impiego.
Per questo motivo nei giorni di ferie sono riposte molte aspettative. La pubblicità cerca di spingerci verso un modello di vacanza costruito ad arte, ma c’è una buona probabilità che il servizio tutto incluso deluda le nostre intenzioni di prendere una pausa da tutto e da tutti.
Di pende da noi certo, se nonostante la vacanza, il cellulare continua a squillare o se non sappiamo lasciarci alle spalle tutte le preoccupazioni ed idiosincrasie che ci perseguitano anche in mezzo alla natura.
Ma dipende anche da quello che andiamo a cercare…


MA DIPENDE ANCHE DA QUELLO CHE ANDIAMO A CERCARE. GIA’.
E cosa andiamo a cercare? Lo sappiamo?

A me sembra sempre più che quei giorni di vacanza debbano riscattare da tutte le frustrazioni e false aspettative non dico della vita ma quanto meno dell’anno in corso, di conseguenza non si permette all’esperienza di svolgere la propria funzione nel condurci alla scoperta della vita.
Tutto deve essere come lo abbiamo immaginato, non ci possono essere episodi disallineati con ciò che abbiamo previsto e qualora accadessero tutta la vacanza ne sarà compromessa.
Mi sembra però che così facendo non lasciamo più spazio alla sperimentazione, che certo richiede anche accettazione di ciò che non avevamo pensato (per fortuna!) la sciando spazio alla creatività. Alla scoperta, alla condivisione, alla MARAVIGLIA parola desueta e poetica che  nella sua etimologia rimanda alla commozione dell’animo. Se non sappiamo più commuoverci, diventa difficile l’incontro, la scoperta e il gusto del meravigliarsi del ringraziare ad ogni respiro di ciò che stiamo vivendo nell’attimo in cui lo stiamo facendo così com’è, senza nulla togliere e nulla aggiungere. Il contrario, la noia e le sfumature infinite del moderno annoiarsi.

Ora cosa c’entra tutto questo con il bagno in comune??? Alla base dell’incontro c’è la CONDIVISIONE che sono sempre più convinta (parere personale certo) che sarà ciò che ci salverà da questa situazione sociale e di conseguenza economica in cui ci siamo infilati e che l’esperienza ormai ci dice non condurci più da nessuna parte, ma questo è un pensiero e tutta un’altra storia…forse…

E poi il continuo nominare la crisi, il carovita, che ci tolgono il gusto di fare anche le cose più semplici come andare in vacanza….ma …siamo sicuri che ce le tolgono??? O anche ce le facciamo togliere???
Perché di fronte ad un costo in cui abbiamo tenuto decisamente conto di un bagno in comune che nonostante i tempi da sei anni abbiamo gli stessi prezzi ed abbiamo introdotto una colazione biologica credendo nella via sostenibile ed ecologica, gustosa e sana, ci sia il problema insormontabile della condivisone di un bagno (solamente su due camere peraltro) francamente mi lascia perplessa…

Nel tempo ho visto che tutti si sono trovati bene anche le recensioni su Tripadvisor lo confermano, che chi in qualche modo o perchè ci ha sentito al telefono e si è ispirato, o per quello che ha letto sul sito,o per istinto, ecc  si è sempre trovato bene con noi ed ha ringraziato se stesso per essersi concesso la scoperta! E noi a loro!

E poi ci teniamo moltissimo a preservare il vero spirito del B&B che vuole sempre più spesso essere trasformato in ciò che non è!! E’ di questo che ci siamo innamorati e che ci ha fatto aprire le porte della nostra casa!

Quindi anche questo lungo articolo vuole immediatamente alleggersi ed invitare allo scambio, alla vacanza possibile e contenuta nei costi, ad esplorare, ad incontrarci e ridere insieme!


Conferma recente di una mail di qualche giorno fa a tutto questo mi dà grandi segni di una giusta direzione, la riporto come chiusura e naturalmente in anonimato ma la conservo firmata nel cuore:

Grazie Federica per le informazioni e, soprattutto, per  quanto hai  voluto (mi permetto  l'uso del tu) condividere circa lo spirito del B&B su cui io concordo pienamente, insieme a mia figlia. Mio marito ha idee un po' diverse ma non  è  "irrecuperabile". Per questa estate non saremo vostri ospiti, ma le tue parole mi hanno colpito e, se la struttura è aperta anche nel corso dell'anno, mi farà piacere venirvi a conoscere per la prossima estate. Diversamente, spero comunque in un contatto estivo futuro.
Amo il Conero, una costa che non ha nulla da invidiare ad altre ben più reclamizzate.  Un cordiale saluto.